I cammelli di Gustavo Floberto(8)

A Louis Bouilhet.
Il Cairo, 1 dicembre 1849.

Una delle cose più belle è il cammello. Non mi stanco di veder passare questo animale strano che saltella come un tacchino, e dondola il collo come un cigno. Hanno un grido che mi sforzo di riprodurre. Spero di riuscirci, ma è difficile per un certo gorgoglio che tremula in fondo al raglio che emettono. Del resto, ne avrò forse abbastanza di cammelli; perché andremo dal Cairo a Gerusalemme attraverso il deserto ed il monte Sinai. Occorreranno almeno 25 giorni. La nostra carovana sarà composta da 12 cammelli.

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