I cammelli di Gustavo Floberto(4)

A ERNEST CHEVALIER. Rouen, 15 marzo 1842. Ma, Dio santo, non poserò mai i miei piedi sulla sabbia della Siria, quando il rosso orizzonte abbaglia, e la terra si solleva in spirali ardenti e le aquile planano nel cielo infuocato? Non vedrò mai  le necropoli odorose, dove le iene ululano, accovacciate sotto le mummie dei re, quando la sera cala ed i cammelli si sdraiano accanto ai pozzi? Li si sente ruttare e defecare.

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