Cecità

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Curioso come certi libri, sottoposti ad una terza, quarta, o forse quinta rilettura

conservino l’immutato incanto della prima.Il cane delle lacrime, per esempio, che sugge il dolore altrui ed osserva tutto, silenzioso come un anacoreta del deserto, che osserva la ferocia dell’antiumanesimo sulla città devastata dal mal bianco. Così sarà lui a scortare la moglie del medico, il medico, la donna dagli occhiali neri, il bambino strabico, il vecchio con la benda verso una modello di vita possibile ed autentica: seppellire i morti, lavare i vivi ed i morti, pulirsi e pulire, ascoltare qualcuno che legge, rinsaldare gli affetti, distinguere e preservare ciò che Inferno non è.

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