Gli orsi di Gustavo Floberto(20)

A Mademoiselle Leroyer de Chantepie.

Parigi, 23 gennaio 1858

Mi permetta di dirle che mi sono molto divertito questa mattina, leggendo una frase della vostra lettera. Io: “un uomo brillante, un uomo alla moda, un uomo raffinato”! Le giuro che non sono niente di tutto questo, e se lei mi vedrà, ne sarà convinta molto rapidamente. Io, al contrario, sono quello che si può definire un orso. Vivo come un eremita, e talvolta (anche quando sono a Parigi), resto chiuso in casa per otto giorni di seguito, senza uscire.

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