Gli orsi di Gustavo Floberto(11)

A sua madre.
Constantinopoli, il 15 dicembre 1850

Mi sono rassegnato a vivere come ho sempre vissuto, solo, con una folla di grandi uomini che, per me, rappresentano il mio mondo, con la mia pelle d’orso, essendo un orso io stesso. Me ne infischio del mondo, del che cosa potranno dire, di una qualsiasi posizione e perfino della fama letteraria che, un tempo, quando la bramavo,  mi ha fatto passare tante notti in bianco. Sono così: questo è il mio carattere.

 

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